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Gianduiotto

Il gianduiotto è l’ambasciatore in Italia e nel mondo del cioccolato torinese. Nato nel 1865 da un’idea di Michele Prochet, è un impasto tra cacao e nocciola tostata delle Langhe, nota anche come “Tonda Gentile”.

Agli inizi la lavorazione avveniva manualmente. La pasta veniva lavorata fino ad ottenere un grado ottimale di viscosità, consistenza e fluidità. Alla fine i cicôlatè scodellavano il cioccolatino che assumeva la caratteristica forma a barchetta.

Successivamente il gianduiotto si ottiene per “estrusione”, producendo una pasta continua nella caratteristica forma a spicchio, tagliata a mano.

La tecnica dell’estrusione è sopravvissuta alla meccanizzazione della lavorazione del gianduiotto e oggi rappresenta l’alternativa alla tecnica della colata nello stampo.

Il gianduiotto estruso è preferibile in quanto è meno elastico, meno grasso e presenta al palato un gusto di nocciola più sostenuto.


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